Marco in giro per la Stampa!

Capace di stregare chi lo guarda cantare. Marco non ha paura del palco ed è qui che ogni volta si trasforma per ammaliare pubblico, orchestra, giuria e giornalisti. Come lui stesso ha confessato a Domenica In: “la possessione della musica è come un demone che ti entra dentro.”
Sarà forse questo meraviglioso demone, o due esperienze alle spalle, così importanti e vicine come per lui sono state X Factor e Sanremo, ma il risultato è sbalorditivo. Emozionante. E il giudizio unanime: “Marco Mengoni è una potenza di fuoco” (L’Unità)
“Originale e inquietante, è indubbiamente una delle maggiori novità del festival. Credimi ancoraè una canzone ben costruita con una riuscita melodia disseminata di salti armonici che catturano. Mengoni ha una timbrica molto riconoscibile, una sorta di accattivante miagolio. Voto 8” (Corriere della Sera)
Marco ha riscosso consensi e critiche a Sanremo. La sua interpretazione istrionica è piaciuta, il suo brano ha diviso. “Non pretendo di piacere a tutti, anzi mi piace dividere e far discutere. Ero un ragazzo timido – racconta – ho fatto il cameriere e il barista e mi sono scoperto narciso e incoerente. Sanremo è un delirio, ma questo per me è normale.” (Gazzetta del Sud)
Il Re Matto ama le sfide. E anche la scelta della sua canzone del Festival è stata una sfida. “Avrei voluto fare di più, ma c’è stato poco tempo” confessa Marco “avevo una canzone lenta che mi sembrava più sanremese, poi ho deciso di portarne una autobiografica, per farmi conoscere meglio. Non è un brano impegnato, io voglio fare musica per divertire. Ora non sarei in grado di fare musica più sofisticata”. “Sono autoironico e molto critico con me stesso, un Re Matto. Voglio godermi ogni minuto e se il sogno non finisce, meglio”. (Il Secolo XIX)
Il suo look eccentrico e la sua voce penetrante piacciono alle grandi star della musica italiana che durante e dopo Sanremo si sono complimentati con Marco. “Me lo ha detto anche Mina, vincere non è fondamentale. Anzi lei mi ha scritto “hai già vinto”. Questo messaggio fa seguito a quello con altri complimenti di Celentano, a quello di Giorgia e di Elisa. Ormai al centro dell’attenzione generale per quella sua voce capace di virtuosismi e arditezze che hanno condito una canzone, Credimi ancora, che non brilla per originalità. Eppure è diventata una sorta di lavagna per le sue scorribande vocali: “Mi piace spaziare, esaltare l’emotività. Non mi interessa se stono, l’importante è far arrivare il feeling a chi ti ascolta. Non amo la perfezione. Punto sull’istinto.” (Il Messaggero)
E domani finalmente inizia il tour promozionale che lo porterà in giro per l’Italia a presentare il suo nuovo album Re Matto. Il primo appuntamento alla Fnac di Milano!